Lavorazione
Pictografia a olio su tavola in legno vecchio, categoria “Picta". Lavorazione con lente di ingrandimento; pittura con colori Maimeri e Winsor e Newton a due strati. Tavola in legno massello con traverse anti-imbarcamento (dalla misure dal 30x40); gancio a scomparsa per montaggio a parete. Spessore tavola 30 mm ca. Misura quadro: 115x112 cm. Misura con cornice: 125x122 cm.
Storia
Luca Pacioli, un frate francescano e matematico del Rinascimento, è famoso per aver scritto il Summa de arithmetica, geometria, proportioni et proportionalità (1494), in cui presenta il primo trattato sulla partita doppia, una tecnica di contabilità ancora oggi alla base della contabilità moderna. Fu anche amico di Leonardo da Vinci, con cui collaborò nello studio della matematica e della geometria applicata all'arte e alla prospettiva, influenzando profondamente il pensiero rinascimentale. Il dipinto è attribuito a Jacopo de' Barbari, ritrae il matematico e frate francescano mentre insegna l’ottava proposizione degli Elementi di Euclide a un discepolo. Pacioli, vestito con un abito francescano di color cenere azzurra, utilizza una virgula su una lavagna con la scritta "EVCLIDES", evidenziando il suo ruolo di educatore. Il discepolo, elegantemente vestito con una camicia rossa e un mantello, mostra un’espressione attenta, simbolo del suo interesse per l'insegnamento. Sul tavolo, coperto da un tappeto verde, sono disposti vari strumenti didattici, tra cui libri, gesso, un goniometro e un calamaio, che enfatizzano l'importanza della didattica rinascimentale.
Jacopo de' Barbari (attr.), Ritratto di Luca Pacioli (PICTA)